en

Cenni storici

Le esigenze nel settore sanitario e la straordinaria evoluzione dell'analisi medica fecero sì che nel 1965 le mansioni espletate dal Laboratorio Cantonale di Igiene e Chimica fossero assunte da un nuovo servizio, al quale fu attribuito il nome diIstituto batteriosieologico cantonale. In questo nome venivano riassunti i due tipi di analisi svolte: la determinazione dell'agente infettivo mediante la coltura batterica e l'analisi sierologica sfruttando l'evidenziamento degli anticorpi prodotti in seguito alle reazioni immunitarie dell'organismo. 

Il compito ufficiale del servizio, inizialmente situato a Lugano, era quindi  quello di effettuare le analisi diagnostiche microbiologiche per ospedali e studi medici. 

Nel 2002 è stata inaugurata la nuova sede a Bellinzona e il servizio ha cambiato denominazione diventando l'Istituto cantonale di microbiologia (ICM). In parallelo alle attività diagnostiche, l'ICM svolgeva delle attività di insegnamento e di ricerca per lo sviluppo di  nuove tecniche diagnostiche e per garantire la necessaria apertura verso gli altri settori della microbiologia. 

Per rispondere alle crescenti esigenze della medicina clinica e sfruttare appieno le sinergie tra ICM e l'Ente Ospedaliero Cantonale, il 6 giugno 2012 il Consiglio di Stato e il Consiglio di amministrazione dell'EOC hanno approvato la proposta del DSS di integrare l'ICM nel dipartimento di medicina di laboratorio di EOC.

A partire dal 1° gennaio 2013 il Servizio assume quindi la nuova denominazione di Servizio di microbiologia EOLAB (SMIC).

 

Ultimo aggiornamento: 16 ottobre 2014